Le infezioni da HPV 

I PAPILLOMAVIRUS UMANI (HPV, dal termine inglese Human papilloma virus) sono virus a Dna che si trasmettono principalmente per via sessuale e che si replicano nelle cellule dell'epidermide. L'infezione da HPV è asintomatica nella maggior parte dei casi. In alcuni casi, si può invece manifestare con condilomi in sede genitale.

Il Papilloma virus è responsabile della quasi totalità dei casi di tumore del collo dell'utero (o cervice uterina)  che in Italia colpisce circa 3500 donne ogni anno.

Si calcola che oltre il 70% delle donne contragga un'infezione genitale da HPV nel corso della propria vita, ma la grande maggioranza di queste infezioni è destinata a scomparire spontaneamente nel corso di pochi mesi. Solo in caso di persistenza nel tempo di infezioni di HPV ad alto rischio oncogenico è possibile, in una minoranza dei casi, lo sviluppo di un tumore maligno del collo uterino.

Oggi lo sforzo della Comunità Scientifica Internazionale, è volto allo sviluppo di tecnologie che possano ottimizzare ed affiancare le procedure convenzionali di prevenzione.

Le lesioni da HPV del collo uterino possono essere riconosciute mediante il Pap test, la colposcopia o tecniche di patologia molecolare. Il Pap test  non rivela la presenza del virus, ma solo anomalie cellulari associate all'infezione virale ed eventualmente la presenza di cellule trasformate.

L'identificazione e la caratterizzazione ( vale a dire individuare i "tipi" di HPV dotati di maggiore capacità di indurre trasformazioni in senso neoplastico maligno) del virus HPV è invece possibile mediante le tecniche di biologia molecolare le quali consentono di rilevare la presenza dei virus che promuovono lo sviluppo del tumore prima dell'alterazione cellulare.

 E' stato dimostrato che la combinazione dei due test consente di rilevare circa il 97% delle lesioni di grado elevato del collo uterino.

In Italia è finalmente arrivato il vaccino contro l'HPV. Il vaccino previene il cancro al collo dell'utero, le lesioni precancerose e i condilomi, da quattro tipi di HPV 6, 11, 16, 18.

L'efficacia del vaccino è stata già provata su oltre 20.000 ragazze e donne in 33 Paesi in tutto il mondo. Il vaccino costituisce quindi uno scudo protettivo che impedisce al Papillomavirus di entrare nell'organismo e in seguito di proliferare. I test  condotti confermano che la protezione clinica continua nel tempo. L'esame è molto semplice e prevede il solo prelievo, con tampone vaginale, di un piccolo campione di cellule del collo dell'utero così come per il Pap test.

 

(articolo pubblicato in "Ospedale magazine" - numero 17, Novembre 2007)

 

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