"Legionella pneumophila" Nuovi provvedimenti legislativi Legionella pneumophila è una delle 25 specie di Legionellacee. E' un batterio Gram negativo, dotato di flagelli, che può assumere aspetto filamentoso. Venne descritta come entità clinica solo nel 1976, durante una epidemia scoppiata tra legionari di guerra americani radunatisi in un albergo a Filadelfia. Legionella pneumophila è un patogeno opportunista ospite casuale, simbionte o parassita, di alcuni protozoi nel cui interno si replica. L'uomo si infetta per inalazione di dosi elevate di Legionella veicolate dall'acqua. La presenza del batterio è stata documentata soprattutto in ambienti umidi, quali le torri di raffreddamento, rubinetti, docce, scaldabagni ed impianti di condizionamento dell'aria. Il batterio può svilupparsi velocemente e in gran numero nell'acqua calda in circolazione arrivando così ad infettare l'uomo per inalazione, attraverso l'aria insufflata dagli impianti di condizionamento. Le legionelle possono essere presenti anche nell'acqua potabile; la potabilizzazione ne può ridurre il titolo rispetto all'acqua grezza di un fattore non superiore a 10-100 essendo il batterio relativamente resistente alla clorazione. La legionellosi può manifestarsi con due entità clinico-epidemiologiche diverse: In forma multisistemica e mortale, se non si interviene rapidamente con antibiotici; Con la febbre di Pontiac, senza localizzazione polmonare, a bassa mortalità.
Appare di fondamentale importanza quindi un'adeguata azione di prevenzione finalizzata alla ricerca della Legionella pneumophila così come esposto nella deliberazione della giunta della regione Umbria, N° 934 dell'8 giugno 2005, avente ad oggetto le linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico - recettive e termali. A fronte di questa esigenza il gruppo Salvati Laboratori ha messo a punto una metodica di ricerca della Legionella che si avvale di un prima fase di isolamento del batterio, con tecniche di microbiologia che utilizzano terreni selettivi, e di una seconda fase di identificazione basata sulla Reazione Polimerasica a Catena (PCR), metodica ad elevatissima specificità poiché utilizza la tecnologia di ricerca della specificità "genetica" della Legionella stessa. Per i prelievi di campioni di acqua e aria destinati alle analisi per la ricerca di Legionella pneumophila il laboratorio ha predisposto per i propri utenti contenitori preventivamente trattati in autoclave da 140 lt, che consente una sistematica e corretta sterilizzazione dei contenitori stessi; inoltre, la struttura ha a disposizione due apparecchi (Microflow) per il campionamento "attivo" dell'aria, apparecchi che consentono di scegliere tempi di aspirazione e quindi volumi necessari dell'aria da esaminare. (articolo pubblicato in "Ospedale magazine" - numero 16, Ottobre 2007) |