La Proctologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle
patologie a carico del colon-retto e dell’ano, che sono le ultime porzioni dell’intestino e di
tutto l’apparato digerente.
La Proctologia ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche
e le patologie a carico del colon-retto e dell’ano, soprattutto negli ultimi 50 anni e grazie
alle recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche
peculiarità.
Il Proctologo è uno specialista che riassume in sé le conoscenze fisiopatologiche e
farmacologiche tipiche dell’internista (gastroenterologo) e le capacità operatorie del
chirurgo. Deve saper trattare le patologie emorroidarie, gli ascessi anali, le ragadi, ma anche saper interpretare i dati manometrici, ecografici e defecografici, utilizzare l’endoscopia
(anoscopia) e occuparsi delle patologie funzionali come la stipsi e l’incontinenza.
Quando rivolgersi ad un colonproctologo?
In presenza di disturbi da non trascurare come:
- un cambiamento improvviso nelle abitudini dell’intestino o nella consistenza delle feci che dura più di alcuni giorni (diarrea–stipsi)
- defecazione difcile (con necessità di sforzi defecatori e necessità di dover ricorrere a manovre digitali per facilitare lo svuotamento dell’ampolla rettale)
- comparsa di defecazione frazionata nell’arco della giornata
- comparsa di sangue nelle feci (sangue commisto a feci – tracce di sangue su feci normali) sangue sulla carta igienica o sulla biancheria intima
- anemizzazione cronica non altrimenti diagnosticata
- perdita di appetito
- perdita di peso
- diarrea cronica
- dolore anale dopo o durante la defecazione
- prolasso rettale/anale
- tumefazione anale
- prurito anale o perineale
- perdite/secrezioni anali (pus–muco–materiale fecale)
La visita proctologica prevede:
- accurata raccolta della storia clinica del paziente (anamnesi) e dei sintomi anali
- ispezione della regione anale e l’esplorazione digitale del retto inferiore e canale anale. In caso di patologia da prolasso del pavimento pelvico, nelle donne è talvolta opportuno associare l’esplorazione vaginale
- eventuale anoscopia, accertamento che prevede la visualizzazione diretta degli ultimi sei-sette cm del canale anale mediante anoscopio



