Perché la vitamina D è importante

La vitamina D è una vitamina liposolubile essenziale per la salute generale del nostro organismo. Viene chiamata anche “vitamina del sole” perché l’esposizione della pelle alla luce solare attiva la produzione della vitamina D nella forma utilizzabile dal nostro corpo.

Rispetto al passato, con la modifica verso uno stile di vita e lavoro sedentario e “al chiuso”, una parte importante della popolazione è carente di vitamina D.

Quali sono le sue funzioni della vitamina D?

La principale e più nota è quella di favorire il processo di mineralizzazione dell’osso, aumentando l’assorbimento di calcio e fosforo nell’intestino, prevenendo la fragilità ossea nell’adulto (osteoporosi) e il rachitismo nei bambini (che fortunatamente ormai si riscontra raramente grazie alla modifica dell’alimentazione).

Tra le altre sue svariate funzioni, la vitamina D contribuisce al corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, aiutando l’organismo a riconoscere e contrastare virus, batteri e altri agenti patogeni e contrastando l’infiammazione eccessiva, alla base anche di patologie autoimmuni.

Studi clinici hanno evidenziato l’importanza dell’associazione tra la carenza di vitamina D e l’aumentata prevalenza di patologie cardiovascolari ed è dimostrato, inoltre, come adeguati livelli di vitamina D siano associati ad una risposta immunitaria più efficace e, di conseguenza, una ridotta frequenza di stati infettivi.

Inoltre, è importante per la salute dei nostri muscoli, migliorandone la forza e riducendo, ad esempio, anche il rischio di cadute negli anziani.

La vitamina D sembra avere un ruolo anche nel mantenimento del benessere mentale. Una sua carenza è stata associata a maggiore rischio di disturbi dell’umore, soprattutto quelli ad espressione stagionale.

Come ottimizzare i livelli di vitamina D

Esposizione al sole: 15–20 minuti al giorno sono già sufficienti, dipende tuttavia anche dal fototipo della pelle, dalla stagione e dalla latitudine.

Alimentazione: pesce azzurro (salmone, sgombro), tuorlo d’uovo, latticini, frutta secca (contiene molto calcio, fondamentale per i processi metabolici legati all’assorbimento della vitamina D), olio di fegato di merluzzo.

Integratori: consigliati quando i livelli sono bassi, sempre su indicazione medica.

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